Santoianni in tour al Creative Hub di Bologna

Feb 20, 2026

Il 18 febraio 2026, Creativa Bologna ha ospitato “Suona Tutto Uguale – Incontri sulle canzoni”, un talk show dal vivo con il cantautore italiano Santoianni. L’evento, moderato da Rosella Lo Faro, Responsabile Affari Aziendali e Comunicazione di FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), ha offerto uno sguardo senza filtri sul percorso artistico dell’artista, sul suo processo creativo e sul suo ultimo album.

Chi è Santoianni? L’artista dietro il nome

Santoianni, all’anagrafe Donato Santoianni, è un cantautore e musicista indie italiano noto per i suoi testi incisivi e poetici e per la sua propensione ad affrontare temi sociali scomodi, dal cambiamento climatico all’isolamento sociale, fino alle contraddizioni della cultura digitale moderna.

La sua identità artistica si colloca all’incrocio tra la tradizione del cantautorato italiano e la sensibilità indie contemporanea, rendendolo una delle voci più originali del panorama musicale indie italiano odierno.

Come ha spiegato all’evento con il suo caratteristico umorismo:

“Sono Donato Santoianni, è il mio cognome, niente di speciale. Poi è diventato il mio nome d’arte, diciamo così.”

Santoianni si dedica alla musica a livello professionale da diversi anni, consapevole che il percorso non è mai lineare:

“È da qualche anno che cerco di fare questo come se fosse un lavoro. A volte è più redditizio, a volte molto meno, ma continuo a farlo. Quindi, se sono qui, forse c’è un motivo.”

Come è iniziata la carriera musicale di Santoianni: completamente per caso

Come per molti artisti indie italiani, l’ingresso di Santoianni nel mondo della musica è stato del tutto casuale. Amava cantare fin da bambino, incoraggiato – e a volte gentilmente spinto – da sua madre. Un’opportunità tira l’altra: un concorso, una proposta, e nel giro di diciotto mesi i suoi genitori prendevano decisioni sulla carriera di un adolescente che, per sua stessa ammissione, “non capiva assolutamente nulla”.

Ripensando al passato, Santoianni ha offerto una sincera riflessione su come l’industria musicale italiana tratta i giovani talenti:

“Se fossi un genitore oggi, non firmerei i contratti che i miei genitori hanno firmato per me. A quell’età, non si è consapevoli di ciò che accade intorno, figuriamoci di cosa significhi intraprendere una professione.”

Crede fermamente che per i giovani la musica debba rimanere uno spazio di esplorazione, non una pressione contrattuale.

Vita e musica come un tutt’uno: la filosofia creativa di Santoianni

Uno dei temi più significativi dell’incontro a Creativa Bologna è stata la filosofia di Santoianni, secondo cui vita e musica sono inseparabili:

“La mia visione del mondo è la mia visione della musica. Il modo in cui affronto la vita – le mie relazioni, la mia quotidianità – è esattamente lo stesso in cui la affronto nella musica. Non c’è differenza di approccio, né nella parte creativa né in quella burocratica e manageriale del settore.”

Per Santoianni, comporre non è semplicemente un mestiere, ma un modo per tradurre le emozioni più profonde in arte. Questa perfetta integrazione tra dimensione personale e artistica conferisce alla sua musica un’onestà distintiva e senza compromessi.

Ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione:

“Le persone di cui ti circondi nella musica sono fondamentali. Sono essenziali per raggiungere i tuoi obiettivi.”

Si può vivere di musica in Italia? La risposta sincera di Santoianni

Di fronte alla domanda che ogni aspirante musicista teme – “Si può davvero vivere di musica in Italia? Si riesce a pagare l’affitto?” – Santoianni ha risposto con pragmatico ottimismo:

“Se anche solo una persona ci riesce, significa che è possibile.”

Ha evidenziato l’ampiezza delle opportunità offerte oggi dall’industria musicale:

“La musica ha una gamma davvero vasta. Può essere utilizzata nel cinema, per scrivere canzoni, per produrre – per sé stessi o per altri – per esibizioni dal vivo. Ci sono davvero mille e una aspetti.”

Questa propensione ad esplorare molteplici sfaccettature del settore – dalla composizione e produzione musicale alle esibizioni dal vivo e alla sincronizzazione musicale – è stata fondamentale per la sua crescita artistica e professionale.

Santoianni e il cinema: la storia della sincronizzazione di “Litorale”

Uno dei momenti più avvincenti dell’evento è stato quando Santoianni ha descritto la sua prima esperienza con la sincronizzazione musicale nel cinema italiano. La sua canzone “Litorale”, pubblicata due o tre anni prima, è stata scoperta inaspettatamente da un regista che voleva inserirla in una scena.

“Avere la fortuna di usare la mia musica per il cinema – per me è stato come ricominciare tutto da capo, perché è completamente diverso. Vedere immagini che non avevi immaginato abbinate alla tua canzone… è qualcosa che personalmente mi ha lasciato senza parole.”

Al di là del guadagno economico – “A parte gli occhi da dollaro, ovviamente”, ha scherzato – l’esperienza ha aperto una dimensione creativa completamente nuova. Ha anche sottolineato una tendenza in crescita: la sincronizzazione musicale sta diventando uno degli strumenti più potenti per gli artisti indie in Italia per ottenere visibilità e raggiungere un nuovo pubblico.